Come controllare fatture elettroniche, estratti conto, registrazioni e conservazione in cloud

Come organizzare controlli su fatture elettroniche, estratti conto, registrazioni, scadenze e conservazione nella contabilità in cloud.

Nella contabilità e fatture in cloud, il problema non è soltanto raccogliere documenti: è capire se fatture elettroniche, estratti conto, registrazioni e informazioni sulle scadenze siano disponibili, collegabili e pronti per le verifiche necessarie. Un archivio online può rendere i file più accessibili, ma richiede comunque ruoli, criteri di raccolta e controlli condivisi con il commercialista.

La fatturazione elettronica, la conservazione digitale e il controllo contabile sono attività distinte. La prima riguarda il documento elettronico e il relativo flusso previsto dalla normativa; la seconda riguarda i requisiti del sistema di conservazione quando la legge prescrive tale obbligo; il terzo consiste nell'organizzare e verificare documenti, movimenti e registrazioni nel caso concreto.

In sintesi

  • Per le operazioni indicate dall'articolo 1, comma 3, del D.Lgs. 127/2015, tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, la norma prevede l'emissione di fatture elettroniche mediante Sistema di Interscambio.
  • La disponibilità di una fattura elettronica non sostituisce la verifica della documentazione utile alla registrazione e al confronto con i movimenti finanziari.
  • Le operazioni con soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato hanno regole e termini propri, con esclusioni da valutare separatamente.
  • Quando la legge prescrive la conservazione, il sistema deve assicurare autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità per quanto conservato.
  • Un controllo periodico efficace assegna chi raccoglie i documenti, chi chiarisce le eccezioni e quando il commercialista esamina il flusso.

Il problema: documenti disponibili, dati ancora da verificare

Può accadere che le fatture elettroniche siano reperibili, mentre gli estratti conto arrivino separatamente, le note spese restino nelle email e la prima nota venga aggiornata solo a fine periodo. In questo caso, un movimento può non avere un documento associato, un documento può non avere informazioni sufficienti per essere classificato e una registrazione può richiedere un chiarimento prima di essere considerata completa.

Il passaggio al cloud è utile se rende ordinata la raccolta, ma non sostituisce il processo. L'impresa può presidiare tempestività, completezza dei documenti e spiegazioni operative; il commercialista può esaminare il flusso contabile, definire i criteri da applicare e segnalare le informazioni da integrare. Per impostare accessi, documenti e passaggi senza perdere continuità, può essere utile Approfondisci: approfondire la migrazione di contabilità e fatture in cloud.

Fatturazione elettronica: che cosa controllare nel flusso

L'articolo 1 del D.Lgs. 127/2015 disciplina la fatturazione elettronica e la trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati. Il Sistema di Interscambio è messo a disposizione dei soggetti passivi IVA anche per la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche e per l'acquisizione di dati fiscalmente rilevanti.

Per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, nonché per le relative variazioni, il comma 3 prevede l'emissione esclusiva di fatture elettroniche mediante Sistema di Interscambio. Il perimetro della singola operazione va quindi letto prima di inserirla in un flusso standardizzato.

Nel controllo operativo, per ogni documento è opportuno rendere disponibili almeno controparte, data, importo, riferimento all'operazione e le informazioni interne necessarie per sottoporlo alla registrazione. Note di variazione, documenti incompleti o dubbi sulla controparte meritano una segnalazione distinta: archiviarli senza indicare l'eccezione rende meno leggibile il lavoro successivo.

Operazioni con soggetti non stabiliti: condizioni, eccezioni e termini

Il comma 3-bis dell'articolo 1 disciplina la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. La disposizione esclude, tra l'altro, le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale, quelle per cui sono state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità del comma 3 e alcune operazioni di acquisto non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia, entro il limite indicato dalla norma per singola operazione.

Quando l'operazione rientra nel perimetro della disposizione, i dati delle operazioni effettuate vanno trasmessi entro i termini di emissione della fattura o del documento che certifica i corrispettivi. Per le operazioni ricevute, il termine è il quindicesimo giorno del mese successivo al ricevimento del documento comprovante l'operazione o alla sua effettuazione.

La conseguenza pratica è tenere queste operazioni riconoscibili fin dalla raccolta documentale, senza confonderle con i flussi ordinari. Documento, data di ricevimento o di effettuazione, controparte e domanda da sottoporre al professionista sono elementi utili per la verifica del caso concreto.

Matrice decisionale: alternative a confronto per i controlli periodici

Controllo solo a fine periodo. Può essere un'impostazione transitoria quando i documenti sono già ordinati e i movimenti sono facilmente identificabili. Il limite è che le informazioni mancanti emergono tardi; occorre quindi stabilire una data anticipata per la raccolta e un responsabile delle eccezioni.

Controllo periodico condiviso. È adatto quando fatture, movimenti e registrazioni sono ricorrenti. Il segnale favorevole è la disponibilità dei documenti con regole di accesso chiare. La conseguenza operativa è un prospetto comune di documenti mancanti, movimenti da chiarire e registrazioni da sottoporre a verifica.

Controllo per eccezioni tra due verifiche. È utile quando compare un movimento non identificato, un documento incompleto o un'operazione non abituale. Per essere utilizzabile, la segnalazione deve indicare data, controparte, importo, documento disponibile e quesito preciso. Il rischio è trasformare le eccezioni in messaggi informali senza elementi verificabili.

Solo archivio digitale. Può essere un punto di partenza per rendere i file ricercabili, ma non definisce da solo classificazioni, responsabilità o riconciliazioni. La conseguenza è impostare categorie documentali, accessi aggiornati e un passaggio di verifica prima di considerare il flusso organizzato.

Estratti conto e registrazioni: il confronto che rende leggibile il periodo

Gli estratti conto vanno letti insieme ai documenti disponibili e alla prima nota o alle registrazioni presenti. L'obiettivo operativo non è chiudere rapidamente ogni movimento, ma distinguere quelli già documentati, quelli per cui manca un giustificativo e quelli che richiedono una spiegazione dell'impresa.

Una lettura a tre elementi — documento, movimento finanziario e registrazione — aiuta a individuare i punti aperti. Se manca uno dei tre elementi, la voce resta da chiarire e può essere assegnata a un responsabile con una richiesta circoscritta. Il piano dei conti, i criteri di classificazione e il trattamento delle eccezioni richiedono un processo governato dal commercialista, non la sola disponibilità di un software.

Conservazione digitale: non coincide con il salvataggio in cloud

L'articolo 44, comma 1-ter, del Codice dell'amministrazione digitale stabilisce che, quando la legge prescrive obblighi di conservazione, anche a carico di soggetti privati, il sistema di conservazione dei documenti informatici assicura, per quanto in esso conservato, autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità secondo le Linee guida.

Per questo un archivio operativo e un sistema di conservazione non vanno trattati come sinonimi. Prima di attribuire al servizio utilizzato una funzione di conservazione, occorre verificare nel caso concreto quali documenti rientrino nel perimetro, quale sistema sia impiegato e quali evidenze del processo siano disponibili. Il controllo professionale serve a separare ciò che è semplicemente caricato online da ciò che deve essere gestito secondo requisiti di conservazione applicabili.

Scadenze: dal promemoria alla raccolta dei documenti

Un elenco delle scadenze è utile se collega ogni voce a un periodo, a documenti attesi, a una persona incaricata e allo stato della verifica. Non è un calendario fiscale universale: termini e condizioni applicabili dipendono dall'operazione e devono essere esaminati separatamente quando il caso lo richiede.

Per le operazioni con soggetti non stabiliti che rientrano nel comma 3-bis, il registro può evidenziare i termini espressamente previsti dalla norma e la data che li rende rilevanti. Per gli altri controlli, il registro può funzionare come strumento interno: documenti ricevuti, movimenti da chiarire, registrazioni da verificare e attività affidate a ciascun soggetto.

Ruoli, accessi e intervento del commercialista

Una procedura essenziale può attribuire all'impresa la raccolta e il primo ordinamento dei documenti, a una persona incaricata il presidio delle richieste aperte e al commercialista l'esame del flusso contabile e delle eccezioni. Gli accessi dovrebbero essere coerenti con queste responsabilità e riesaminati quando cambiano persone, strumenti o modalità di lavoro.

Quando emergono documenti mancanti, movimenti non attribuiti, incoerenze tra prima nota e documentazione, operazioni non ordinarie o dubbi sulla conservazione, è opportuno coinvolgere lo studio prima di procedere con decisioni operative sul dato. Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare e gestire professionalmente il caso concreto nel perimetro del servizio. Per una prima lettura, attraverso il canale indicato dal form, è sufficiente inviare la situazione da ordinare, l'urgenza e i soli documenti o informazioni iniziali pertinenti; evita dati ulteriori non necessari alla valutazione.

Se la difficoltà nasce dall'idea che il programma risolva da solo il presidio amministrativo, può aiutare anche capire perché il software non basta per mantenere organizzate contabilità e fatture in cloud.

Domande frequenti

Una fattura elettronica disponibile è già una registrazione controllata?

No: la fattura elettronica è un documento del flusso. La registrazione e il confronto con gli altri elementi disponibili richiedono verifiche organizzate per il caso concreto.

Posso considerare conservato un documento perché è caricato nel cloud?

Il caricamento rende il documento disponibile in un archivio operativo. Quando la legge prescrive un obbligo di conservazione, occorre verificare che il sistema assicuri i requisiti indicati dall'articolo 44 del CAD per quanto conservato.

Quando serve una verifica sulle operazioni con soggetti non stabiliti?

Quando l'operazione presenta tali controparti, è utile raccogliere subito documento, data rilevante e informazioni disponibili, così da verificare perimetro, eventuali esclusioni e termini previsti dalla norma.

Richiedi un'analisi iniziale per organizzare fatture elettroniche, documenti, estratti conto, registrazioni, accessi e controlli in cloud con un processo condiviso con lo studio.

Fonti e riferimenti

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